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L'Hotel Albano è il punto di partenza

Numerose meravigliose escursioni tra natura, arte e religione. Ogni meta è facilmente raggiungibile data la posizione centrale di Rodi Garganico.

Si organizzano visite a: San Giovanni Rotondo alla tomba di Padre Pio; Monte Sant'Angelo al santuario di San Michele; escursioni alle Isole Tremiti con imbarco diretto di fronte all'hotel; Grotte Marine e Foresta Umbra.

Pacchetti per gruppi
personalizzati.

PARCO NATURALE DEL GARGANO

Rodi Garganico è una ridente cittadina di antichissime tradizioni marinare, ricca di vestigia storiche, circondata da verdi agrumeti e oliveti che degradano verso il mare.

FESTE

Vuole la tradizione che nel 1453, con la caduta dell'Impero d'Oriente sia giunta da Bisanzio la miracolosa "Tavola della Madonna della Libera", portata in processione il 2 Luglio per le vie del centro antico, ed in occasione della festa di San Rocco dopo il 20 Agosto altro appuntamento speciale con le tradizioni del nostro incantevole paese.

In questa occasione le bancarelle "invadono" il Centro Storico e sono una grossa tentazione sia per i bambini che per gli adulti.

I FUOCHI PIROTECNICI concludono la serata. 

GROTTE DI CASTELLANA

Letto di un antico fiume sotterraneo, le grotte di Castellana sono le più estese grotte carsiche d'Italia, un paesaggio sotterraneo grandioso e spettacolare. Oltre 3 chilometri di persorso, 71 metri di profondità. Ma sono le stalattiti e le stalagmiti a farne uno scenario fiabesco con forme fantasiose come i Ciclopi e la Civetta, il Serpente e l'Altare, il Presepe e il Lupo, il Deserto e la Madonnina.

ALBEROBELLO

Sull'altopiano della Murgia meridionale, tra le colline fiorite di vigne e ulivi, Alberobello con i suoi trulli appare come un presepe agli occhi dei visitatori. I trulli, patrimonio dell'UNESCO, famosi in tutto il mondo, sono costruzioni circolari composte da lastre di pietra appoggiate l'una sull'altra a gradoni rientranti verso l'alto, con guglie aguzze o tonde su cui, per tradizione vengono dipinti simboli misteriosi. La storia attribuisce al Conte Giovanni Acquaviva d'Aragona la nascita dei trulli. Quando l'editto Prammatica de Borbonis impose l'autorizzazione regia su ogni costruzione, il Conte costrinse i sudditi ad utilizzare pietre a secco senza l'utilizzo della malta. Così in caso di ispezioni governative, i trulli potevano essere smontati e rimontati in poco tempo.


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